Sciopero dei trasporti pubblici in vista: il 15 e il 16 dicembre si fermano treni e bus

SCIOPERO TRASPORTI PUBBLICI – Che questi mesi sarebbero stati un momento ‘caldo’ sotto il profilo della mobilitazione era apparso evidente già dall’estate. Infatti in queste settimane si sono susseguiti scioperi dei trasporti, dei benzinai e dei dipendenti pubblici per questioni legate ai contratti lavorativi e ai provvedimenti contenuti nella manovra varata dal governo guidato da Silvio Berlusconi. E tra qualche giorni alcune categorie di lavoratori torneranno ad incrociare le braccia perché, se da una parte il governo è cambiato e Berlusconi è stato sostituito da Mario Monti sulla poltrona di premier, dall’altra il nodo dei contratti resta in piedi. Tanto che per il 15 e il 16 dicembre è stato indetto uno sciopero dei trasporti pubblici da Fit Cisl, Ugltrasporti, Faisa, Filt Cgil, Fast, Orsa trasporti e Uiltrasporti.

A spiegare le motivazioni dello sciopero è un comunicato diffuso dalla Filt, in cui si legge che la mobilitazione è stata convocata “a sostegno della vertenza per la sottoscrizione del nuovo contratto della mobilità“. “Da tre anni – prosegue la nota – la vertenza per il nuovo contratto della mobilità è rimasta irrisolta e si è aggravata a causa delle disposizioni del governo Berlusconi. In assenza di una sostanziale attribuzione di risorse certe al settore, è fondato il rischio di una decisa riduzione del servizio pubblico”.

La Filt precisa poi che i conducenti dei mezzi che compiono tragitti al di fuori delle città si asterranno dal lavoro nella giornata del 15 dicembre, mentre il giorno successivo toccherà agli autisti di metropolitane, autobus e tram nell’ambito urbano. Per quanto riguarda i treni, invece, lo sciopero inizierà il 15 dicembre alle 21 per concludersi dopo 24 ore.

Redazione online