Tavolo sulla riforma del lavoro: Elsa Fornero procederà anche senza un accordo con le parti sociali

Elsa Fornero

RIFORMA DEL LAVORO: FORNERO FERMA NEL PROCEDERE – Dopo le pesanti dichiarazioni rilasciate ieri durante la trasmissione televisiva Matrix dal primo ministro Mario Monti sulla condizione dei giovani, i quali, a detta del premier, dovranno rassegnarsi alla flessibilità richiesta dal mercato del lavoro e rinunciare a qualsiasi speranza in un posto fisso, oggi il governo si è riunito per discutere proprio di occupazione con le parti sociali.  In vista di una riforma che modifichi le norme che attualmente regolamentano le modalità di assunzione alcuni ministri e viceministri dell’attuale esecutivo, tra cui Elsa Fornero, Michel Martone e Corrado Passera, hanno incontrato i segretari dei principali sindacati e i delle associazioni che riuniscono gli imprenditori. 

Il ministro del lavoro Elsa Fornero ha tenuto a precisare che la riforma sarà varata “con o senza accordo”. Secondo il ministro è in corso un dialogo con le parti sociali, ma, se il tavolo non porterà a risultati soddisfacenti il governo procederà comunque nel portare ai voti un progetto di modifica.

Tra le questioni discusse ha tenuto banco quella che riguarda l’articolo 18, normativa che attualmente protegge i lavoratori da un eventuale licenziamento ingiustificato. Emma Marcegaglia, per Confindustria, ha precisato che “l’articolo 18 non è un tabù” e come tale andrebbe, a sua detta, considerato nell’ambito di una riforma del mercato del lavoro. Tra i sindacati la Cgil si è espressa ribadendo con fermezza la volontà di difendere la normativa, mentre Angeletti della Uil ha risposto alla Marcegaglia affermando che sull’articolo “sull’articolo 18 non abbiamo totem, abbiamo delle ragioni”.

Nel frattempo i social network, twitter e face book su tutti, danno voce alla rabbia dei giovani e i lavoratori precari, chiamati in causa dalle dichiarazioni rilasciati ieri da Monti, i quali temono una riforma del lavoro che renderà il sistema occupazionale ancor più flessibile e impietoso.

 

Nicoletta Mandolini