In Finlandia si discute sui matrimoni tra omosessuali

Matrimonio tra due donne a New York City (Getty Images)

LA FINLANDIA E LE COPPIE GAY – Dopo mesi di trattative sotto traccia, alla ricerca di firme che alla fine sono state meno di quelle che ci si aspettava, nel Parlamento finlandese è cominciato ufficialmente il percorso legislativo che dovrebbe portare il paese ad avere una nuova normativa sui matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Un percorso, questo, iniziato diversi mesi fa con un documento circolato tra le mani dei deputati ai quali si chiedeva di sostenere una riforma sul matrimonio tra omosessuali. Alla fine i firmatari sono stati 76 su 200, un numero inferiore rispetto agli obiettivi. Ma è comunque una buona base di partenza, considerato pure che a sostenere la nuova norma sono esponenti politici di sette partiti, compresi alcuni dei nomi più influenti della scena politica finlandese: Jutta Urpilainen (leader del partito socialdemocratico e ministro delle Finanze), Paavo Arhinmäki (che guida l’Alleanza di Sinistra e siede al dicastero della Cultura e dello Sport), Alexander Stubb (ministro degli Affari europei e potentissimo esponente del Partito di Coalizione Nazionale, lo stesso del primo ministro Katainen).

Nella coalizione di governo sono in tanti a sostenere un cambio della legge, affinché sia concesso anche alle coppie omosessuali di sposarsi con rito civile, qualcosa in più dell’unione civile già riconosciuta. Per ora l’idea di una cerimonia celebrata tra le mura di una chiesa resta fuori dal disegno di legge. Ma le novità sarebbero tante e importanti, e amplierebbero quei diritti chela Finlandia già riconosce agli omosessuali: verrebbe introdotta la possibilità di avere un cognome comune e quella di adottare figli. L’opposizione del Partito di Centro e dei Veri Finlandesi promette di essere molto dura.

 

Antonio Scafati