Regione Puglia, il Pdl occupa l’aula consiliare: “Vendola decida che fare”

Rocco Palese con Silvio Berlusconi (Getty Images)

Un’occupazione anomala, quella messa in atto ieri dai rappresentanti del Pdl alla Regione Puglia, guidati dal capogruppo consiliare Rocco Palese, che stanno provando, in questo modo, a fare pressione nei confronti del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, leader nazionale di Sel, i cui impegni politici hanno fatto slittare la seduta consiliare prevista ieri. Palese ha reso noto che l’occupazione andrà avanti fino al 7 marzo.

“Vendola basta ipocrisia, o resti o vai via”: questo quanto era scritto sullo striscione che ieri il gruppo Pdl alla Regione Puglia ha srotolato e attaccato sui banchi della presidenza del consiglio e della giunta nell’aula del consiglio regionale che ha occupato. Ha spiegato il capogruppo Palese: “Tra gli esponenti del centro sinistra regionale la confusione regna sovrana. Basta leggere le loro dichiarazioni per rendersene conto. Fitto fu candidato ed eletto al Parlamento europeo nell’anno 1999, quando era un semplice consigliere regionale e non certo presidente della Regione e per l’opzione non attese certo i sessanta giorni, contrariamente a quanto sostengono i capigruppo di centro sinistra. Pertanto, non è possibile riscontrare alcuna analogia tra quel caso e quello del presidente Vendola a cui ribadiamo l’invito di dire al sistema-Puglia, con chiarezza ed in tempi brevissimi, se intende fare il presidente della Regione sino a fine legislatura oppure optare per il Parlamento”.

In una nota diffusa dal centrodestra, si fa notare: “È ormai intollerabile l’abuso dell’istituzione Regione Puglia da parte di un governatore che continua a trattarla come un mero strumento delle strategie proprie e del suo partito, tenendola in stato di permanente precarietà pur in presenza di una pesante crisi economica e sociale”.

Prosegue il comunicato: “Di fronte a questa situazione, l’occupazione dell’aula consiliare da parte del nostro gruppo è un atto doveroso di difesa della dignità dell’Istituzione e di rivendicazione del primato degli interessi dei cittadini che rappresenta. Se si considera poi che la Regione è bloccata da mesi e che, ciononostante, è stata inopinatamente rinviata la seduta di oggi del consiglio regionale solo perché domani ci sarebbe una riunione di Sel, partito del governatore, il quadro di un’inquietante subordinazione dell’Istituzione ai giochi partitici è completo”.

A prendere le difese del governatore di Puglia, ci prova l’assessore Dario Stefàno, leader della lista civica La Puglia Per Vendola, secondo il quale “l’ossessione del Pdl è che Nichi Vendola possa rimanere in Puglia con la prospettiva che cresca anche il numero dei consiglieri regionali che lo sostengono”.

 

Redazione online