Pakistan, doppio attentato a moschee nel Belucistan

Sangue nel Belucistan (BANARAS KHAN/AFP/Getty Images)

Sarebbero una quarantina i morti e una sessantina i feriti di un attacco suicida avvenuto davanti ad una moschea a Quetta, in Pakistan, durante i funerali di un commissario di polizia. La città è una delle più grandi del Paese e si trova nel Belucistan, la regione più grande e importante, al confine con l’Afghanistan, ricca di risorse minerarie e dal 2004 teatro di una violenta ribellione indipendentista.

Oggi invece, almeno 9 persone sono state uccise all’uscita di una moschea da uomini armati. Entrambi gli episodi sono legati alla conclusione del ʿīd al-fiṭr, la festa che conclude le celebrazioni per il Ramadan. Al momento, il governo del neopremier Sharif non ha fatto dichiarazioni sulla matrice dell’attacco, che ha preso di mira luoghi legati alla religione islamica. Sembra che l’obiettivo dell’attentato di questa mattina fosse l’ex ministro provinciale del Partito Popolare Pakistano, Ali Madad Jatak, che era all’interno della moschea ed è rimasto illeso.

Intanto, oggi, Dipartimento di Stato americano ha dato l’ordine di abbandonare, salvo casi di stretta necessità, l’ufficio consolare di Lahore a causa della “presenza di numerosi gruppi terroristici stranieri e locali” che rappresentano “un pericolo potenziale per i cittadini americani in Pakistan”, oltre a “credibili notizie di minacce specifiche contro il consolato Usa di Lahore”.

Redazione online