Nicola Morra (M5S): “Napolitano pagato dai contribuenti dal 1953”

Nicola Morra in Senato ( Elisabetta Villa/Getty Images)

E’ destinato a far discutere un post su Facebook del capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, Nicola Morra, nel quale si legge: “Non ho escluso che Letta se ne andasse a casa perchè il connubio non veniva più sopportato dagli italiani! Ho sperato che gli elettori di tutti i partiti imponessero ai loro eletti di comportarsi come avevano promesso in campagna elettorale (NO F-35, sburocratizzazione dello stato, moralizzazione della politica)”.

Morra chiama poi in causa, con parole che il capogruppo Pd a Palazzo Madama Luigi Zanda non ha esitato a definire “gratuite volgarità”, anche il Capo dello Stato: “Ho ipotizzato che Giorgio Napolitano cedesse e conferisse l’incarico per formare un nuovo governo con soli uomini nostri, decidendo anche lui di godersi la pensione alla tenera età di 88 anni, essendo stato pagato dai contribuenti italiani quasi continuamente dal 1953”.

Ha poi proseguito Morra: “Ho sperato e spero in un presidente del consiglio finalmente onesto, non proveniente dal vecchio sistema, in un programma che immediatamente darebbe risposte alle esigenze dei cittadini, non delle lobbies, come il decreto del ‘Fare’ o quello salva-Ilva o meglio ammazza Taranto! Ho sperato in un’Italia che si sottraesse alla partitocrazia e venisse riconquistata dai cittadini! Ho sperato nel reddito di cittadinanza, nell’abolizione dell’Irap, in una politica che non costi alcunchè ai cittadini, in una democrazia veramente partecipata”.

Ha concluso poi il suo ragionamento Morra: “Adesso spero che questo si possa ottenere attraverso un ritorno alle urne il più presto possibile. La paura di tornare a sottoporci al giudizio degli elettori non ci appartiene, perchè noi reputiamo che gli elettori debbano sempre poterci esaminare. Altri hanno paura (e per questo vogliono in tutti i modi mantenere in vita questo governo). Vinciamo noi”.

Redazione online