Negazionismo, accordo bipartisan al Senato sull’apologia di reato

Un campo di concentramento (Scott Barbour/Getty Images)

Nel giorno in cui si celebrano, tra le contestazioni, i funerali dell’ex gerarca nazista Erich Priebke, la commissione giustizia del Senato della Repubblica è giunta, in tempi record, a un accordo su un emendamento al ddl per il contrasto del negazionismo in cui si considera apologia di reato la negazione dell’esistenza di crimini di genocidio o contro l’umanità e si aumenta della metà la pena prevista dal codice penale.

L’emendamento, primo firmatario Felice Casson, è stato approvato e firmato da Pd,Pdl,Scelta Civica, M5S e Sel, e andrà a modificare l’art. 1 del ddl che invece non presupponeva interventi sul codice penale, ma modificava la legge del 13 ottobre 1975 in materia di contrasto e repressione di crimini di genocidio, rischiando di dare adito a polemiche.

Questo il testo dell’emendamento: “Fuori dei casi di cui all’articolo 302, se l’istigazione o l’apologia di cui ai commi precedenti riguarda delitti di terrorismo, crimini di genocidio crimini contro l’umanità o crimini di guerra, la pena è aumentata della metà. La stessa pena si applica a chi nega l’esistenza di criminidi genocidio o contro l’umanità”.

Redazione online