Trovano banconote in vecchie lire, ma non possono convertirli in euro

Vecchia banconota da mille lire (Wikicommons, licenza CC-BY-SA-3.0)
Vecchia banconota da mille lire (Wikicommons, licenza CC-BY-SA-3.0)

Una vedova della provincia di Siracusa ha ritrovato in una vecchia damigiana 43 milioni di lire e si è rivolta alla banca per provare a convertirli in euro. I termini per scambiare le lire in euro scadevano però a febbraio 2012, per cui – sostiene l’anziana – secondo Bankitalia la vecchia valuta non può essere convertita. Ma la donna non si è arresa e si è rivolta ad Agitalia, agenzia esperta in recupero crediti, che non demorde: “In realtà le cose non stanno proprio in questi termini: i dieci anni per effettuare il cambio, come riconosciuto dalla giurisprudenza prevalente, decorrono da quando il soggetto è in grado di far valere il proprio diritto, quindi dal ritrovamento del denaro”.

Analoga vicenda è capitata a una 40enne di Pesaro, che nel corso di alcuni lavori di ristrutturazione della casa ereditata da un anziano zio nell’ascolano, ha scoperto 162 milioni di vecchie lire e ora proverà anch’egli a convertirli in euro. Sempre nelle Marche, a Macerata, lo scorso anno una casalinga, separata e madre di tre gemelli, aveva ritrovato un vecchio Bot da 50mila lire del 1956, il cui valore è stato convertito da Bankitalia in 185mila euro.

Medesimo anno, ma valore inferiore (“solo” 10mila lire), per un Bot ritrovato nel novarese e rivalutato ben 39mila euro. Spiega Agitalia: “La Banca d’Italia ed il ministero delle Finanze sono obbligati in solido ad ‘onorare’ tutti i debiti degli istituti bancari non più esistenti e dei titoli pubblici facenti capo allo Stato italiano”.

Redazione online