Caso Genovese, la Giunta per le autorizzazioni dà ok all’arresto

Francantonio Genovese (screenshot Youtube)
Francantonio Genovese (screenshot Youtube)

La giunta per le autorizzazioni della Camera, presieduta da Ignazio La Russa di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, con 12 voti favorevoli e 5 contrari, ha detto sì all’arresto per il deputato messinese del Partito Democratico, Francantonio Genovese, mettendo fine a una lunga querelle, determinata anche dalle polemiche contro i rinvii del voto da parte del Movimento 5 Stelle. Ancora ieri, Beppe Grillo, parlando dal palco di Palermo, aveva sostenuto: “Questi non vogliono mica perdere le 20 mila preferenze che il deputato ha in Sicilia”.

A favore dell’arresto, oltre al Pd, hanno votato Movimento 5 Stelle e Sel, mentre i voti contrari sono di Forza Italia, Ncd e Lega. Bocciata dunque la mozione di maggioranza, proposta da Antonio Leone del Nuovo Centrodestra, che sosteneva l’esistenza di fumus persecutionis nei confronti di Francantonio Genovese. Spetterà ora all’Aula di Montecitorio dare l’ok definitivo all’arresto, ma – a meno che non ci siano sorprese – il voto dovrebbe essere favorevole.

L’accusa contenuta nella richiesta di arresto avanzata dal Gip, Giovanni Di Marco, è che “il parlamentare, nel corso del tempo ha acquisito, grazie ad una rete di complici riferibili anche alla propria famiglia, il controllo di numerosi enti di formazione operanti in tutta la Sicilia e, parallelamente, di una serie di società che gli hanno permesso di giustificare le appropriazioni, così da lucrare illeciti profitti”.

Redazione online