Genova: centri massaggi a luci rosse con turni massacranti per ragazze

Guardia di Finanza
Guardia di Finanza

Un banale controllo fiscale ha portato alla scoperta di una catena di centri massaggi che nascondevano in realtà un giro di prostituzione. Un fatto non inconsueto. E’ accaduto in provincia di Genova, tra Rapallo e Chiavari, dove la Guardia di Finanza ha scoperto quattro centri in cui giovani donne, prevalentemente asiatiche, venivano sfruttate per la prostituzione. Sfruttate è il termine che meglio descrive questa situazione di degrado, in cui le ragazze erano costrette a massacranti turni “di lavoro”, fino a 14 ore al giorno, e in cui era frequente il cosiddetto “turn over” (ricambio) delle giovani, per soddisfare sempre nuove esigenze dei clienti.

L’indagine delle Fiamme Gialle è scattata in seguito al controllo della ricevuta ad un cliente all’uscita di uno di questi centri massaggi, che si presentavano come esercizi commerciali perfettamente legali e ben strutturati, ma dove in realtà oltre ai normali massaggi veniva praticata la prostituzione.

La Guardia di Finanza ha anche accertato che le ragazze lavoravano in nero (come vere massaggiatrici) e che è stata evasa l’Iva per più di 157mila euro. E’ stato quindi avviato il procedimento amministrativo per la riscossione delle imposte non versate e delle sanzioni per le violazioni di norme tributarie e sul lavoro, oltre ovviamente alle denunce per sfruttamento della prostituzione. I tutto 14 persone sono state segnalate all’autorità giudiziaria.

Redazione