Europarlamento: salta il gruppo più “a destra”. Accuse a Farage e Cameron

Marine Le Pen, leader del Front National (Getty images)
Marine Le Pen, leader del Front National (Getty images)

Per costituire un gruppo all’Europarlamento, come noto, occorrono almeno 25 deputati di sette Paesi diversi: l’obiettivo minimo è stato ottenuto da Nigel Farage dell’Ukip, che la scorsa settimana ha confermato la formazione del gruppo di Efd, del quale fanno parte sia il Movimento 5 Stelle che alcune formazioni ritenute di destra estrema e conservatrice, come i Democratici Svedesi, il partito più a destra nel Parlamento del suo Paese, una dissidente del Front National e i lituani di Ordine e giustizia.

Salta invece l’obiettivo che si era prefissato Marine Le Pen, leader della destra francese, che aveva puntato, sin da prima delle elezioni, a forma un gruppo euroscettico fortemente radicato a destra; determinante la defezione di Angel Dschambaski, rappresentante del VMRO, il Movimento nazionalista bulgaro, che avrebbe condotto delle trattative anche con l’Ecr, gruppo in cui il partito “capofila” è il Partito Conservatore britannico di David Cameron.

Altro motivo per cui il gruppo è saltato, la scelta di ammettere, seppur con riserva, il polacco Janusz Korwin-Mikke, eletto nelle file del KNP, sotto accusa per alcune sue dichiarazioni su Hitler, che hanno spinto Geert Wilders, leader del Freedom Party olandese, a ritirare l’appoggio alla costituzione del nuovo gruppo, sottolineando come eccessive siano le posizioni misogine e antisemite del partito polacco.

Dunque, gli eurodeputati del Front National, della Lega Nord, tra cui c’è anche Matteo Salvini, del Freedom Party di Geert Wilders, del Fpo di Strache e del Vlaams Belang belga falliscono nel loro obiettivo e iniziaranno l’eurolegislatura nel gruppo dei non iscritti, in compagnia di Alba Dorata, dei tedeschi di Npd e dello Jobbik ungherese. Un fallimento che mette sotto accusa la gestione delle trattative, portata avanti dal Front National.

Ma non solo. Il capodelegazione dell’Fpo Harald Vilimsky rivolge accuse precise nei confronti di Nigel Farage e David Cameron: “Hanno comprato deputati europei sul mercato politico”. Questa la testi “austriaca”: “Cameron ha fatto di tutto perchè Farage non riuscisse a formare un gruppo, accogliendo chiunque nel Ecr, quindi Farage ha fatto lo stesso, ha preso chiunque pur di far gruppo”. Ovviamente, nel corso della legislatura, gli euroscettici che ruotano intorno a Marine Le Pen e Matteo Salvini potranno formare un gruppo, ma al momento la loro debolezza e la necessità di iniziare tra i non iscritti toglierà loro la possibilità di avere incarichi di rilievo all’interno di commissioni e sottocommissioni.

Redazione online