Siria, i terroristi dell’Isis decapitano un giornalista Usa: “Messaggio ad Obama”

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Lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante ha decapitato un giornalista, l’americano James Foley catturato dai terroristi islamici nel novembre del 2013 in Siria. Nelle immagini si vede Foley in ginocchio con una tuta arancione. Accanto a lui un guerrigliero vestito di nero e dal volto coperto che gli preme una lama sulla gola. Pochi istanti dopo si vede il corpo di Foley con la testa insanguinata in grembo. Il video, terribile, è stato postato dai terroristi su Youtube e subito rimosso.
Prima della decapitazione di Foley compaiono delle scritte in arabo ed inglese con esplicite minacce da parte dei terroristi al Presidente Usa: “Questa è la prima risposta promessa a Barack Obama per i raid aerei degli ultimi giorni contro Isis. Raid che hanno portato gli Usa su una superficie scivolosa verso un nuovo fronte di guerra contro i musulmani. Qualsiasi tuo tentativo, Obama, di negare le libertà e la sicurezza ai musulmani sotto il Califfato islamico porterà alla carneficina della tua gente».
Nel video Foley, prima di essere decapitato, si rivolge ai famigliari accusando gli Usa e Obama di essere responsabili della sua morte. Dopo l’esecuzione il terrorista avverte che un secondo americano è nelle mani dell’Isis : si tratta di Steven Joel Sotloff, corrispondente del Time, disperso dall’agosto del 2013 in Libia. Potrebbe essere la prossima vittima: «Dipende dalle prossime decisioni di Obama».

Redazione