Shimon Peres a Papa Francesco: serve Onu delle religioni

Shimon Peres e Papa Francesco in Vaticano (Franco Origlia/Getty Images)
Shimon Peres e Papa Francesco in Vaticano (Franco Origlia/Getty Images)

Dopo la preghiera per la pace in Vaticano lo scorso 8 giugno, oggi Papa Francesco ha incontrato di nuovo Shimon Peres, nel frattempo divenuto ex presidente di Israele per scadenza del suo mandato.

Il momento è delicato per via dell’inasprirsi dei conflitti etnici e religiosi, in Medio Oriente come in Iraq. Proprio in considerazione dell’attuale situazione, Peres ha detto a Papa Francesco che “l’Onu ha fatto il suo tempo” e quello che serve è “un’Organizzazione delle Religioni Unite, un’Onu delle religioni. Sono le parole del colloquio con il Pontefice che l’ex presidente israeliano ha riportato nell’intervista al settimanale Famiglia Cristiana. Secondo Peres una “Onu delle religioni” sarebbe “il modo migliore per contrastare i terroristi che uccidono in nome della fede“. “La maggioranza delle persone non è come loro – ha spiegato Peres -, pratica la propria religione senza uccidere nessuno, senza nemmeno pensarci”, ha sottolineato.

Secondo l’ex presidente, inoltre, “dovrebbe esserci anche una Carta delle Religioni Unite, esattamente come c’è la Carta dell’Onu. La nuova Carta servirebbe a stabilire a nome di tutte le fedi che sgozzare la gente, o compiere eccidi di massa, come vediamo fare in queste settimane, non ha nulla a che vedere con la religione. È questo che ho proposto al Papa”, ha detto Peres a Famiglia Cristiana.

Non solo, l’ex presidente vorrebbe proprio Papa Francesco alla guida di questa Onu delle Religioni Unite. Perché, ha spiegato, il Papa “comunque ci ha già provato” a promuovere la pace tra le diverse religioni, “invitando Abu Mazen, il patriarca di Costantinopoli e me a pregare in Vaticano”. “Il Santo Padre – ha aggiunto Peres – è un leader rispettato come tale non solo da tante persone ma anche dalle più diverse religioni e dai loro esponenti. Anzi: forse l’unico leader davvero rispettato. Per questo mi è venuta l’idea che ho proposto a Papa Francesco”, ha detto.

Oggi, ha rilevato Peres, ci troviamo di fronte a “centinaia, forse migliaia di movimenti terroristici che pretendono di uccidere in nome di Dio”. “È una guerra del tutto nuova rispetto a quelle del passato, sia nelle tecniche sia soprattutto nelle motivazioni – ha spiegato -. Per opporci a questa deriva abbiamo l’Organizzazione delle Nazioni Unite. È un organismo politico ma non ha né gli eserciti che avevano le nazioni né la convinzione che producono le religioni”. Per questo, secondo Peres, serve un’organizzazione delle religioni che promuova la pace che abbia la forza l’efficacia di un’omelia del Papa, che “nella sola piazza San Pietro raduna mezzo milione di persone”.

Redazione