Renzi ai “cervelli in fuga”: “Io cambierò l’Italia, voi cambierete il mondo”

Matteo Renzi, presidente del Consiglio italiano (Getty images)
Matteo Renzi, presidente del Consiglio italiano (Getty images)

Intervendo a San Francisco, davanti a una platea di fondatori di 150 start up di origini italiane, nel primo giorno della sua visita negli Usa, il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi ha scherzato con i cosiddetti “cervelli in fuga”, sostenendo: “Non vi chiedo di tornare perché siete cervelli in fuga: io cambio l’Italia e voi il mondo”.

“La nostra scommessa è trasformare noi stessi, gelosi del passato e innamorati del futuro” – ha detto Renzi – “Serve una rivoluzione sistematica In Italia. Se non lo facciamo non saremo mai un Paese normale”. Il presidente del Consiglio ha evidenziato ad esempio la necessità di riformare la Pubblica Amministrazione, “per cancellare la parola certificato e avere un amministrazione come una nuvola, cambiando il rapporto tra cittadini e burocrazia”, ma “il cambiamento è impossibile con una testa striminzita e ripiegata sul passato”.

Poi sul Jobs Act: “Serve un mercato del lavoro diverso. Il nostro Paese hHa bisogno di investire sull’immagine di una campagna anti corruzione, ha bisogno di una giustizia civile con gli stessi tempi di Francia, Germania o Regno Unito. Ma perché questo accada c’è bisogno di un grande progetto di riforme”.

Secondo Renzi, “la vera scommessa è di riuscire ciascuno di noi a crederci, per motivarci basterebbe fare un foto. Questa Italia è riuscita negli anni, nonostante la politica, a ottenere dei grandi risultati”. Sono dunque “le idee a cambiare un Paese”, ha detto il premier, che si dice convinto che il fatto che sia lui a ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio è che “l’Italia è pronta a ripartire, l’Italia vuole farcela”.

“C’è una straordinaria chance per l’italia che è quella di smettere di piangersi addosso”, ha concluso Renzi, spiegando ai “cervelli in fuga” che “non sono venuto riprendervi”, ma “ho intenzione di rendere talmente bello il nostro Paese che sarete voi che vorrete poi tornare a casa”.