Legge di Stabilità: il Senato vota la fiducia a notte fonda

L'aula di Palazzo Madama (Franco Origlia/Getty Images)
L’aula di Palazzo Madama (Franco Origlia/Getty Images)

Con 162 voti a favore, 37 contrari e nessun astenuto il Senato della Repubblica ha votato nella notte la fiducia posta dal governo sul maximendamento alla legge di Stabilità. I senatori hanno votato alle 4.40 di oggi. Quindi si è tenuto il voto sulla legge con l’approvazione della nota di variazione al bilancio e del ddl Bilancio, seguito ad un breve Consiglio dei Ministri. Tutta la procedura si è conclusa all’alba. Hanno votato a favore 161 senatori, contro 78 e anche in questo caso non c’è stato nessun astenuto. Ora il provvedimento passa alla Camera per l’approvazione definitiva, attesa per lunedì.

Polemiche e bagarre da parte delle opposizioni si sono succedute nella giornata di ieri e fino a notte fonda. Al momento del voto Forza Italia ha abbandonato l’Aula invitando le altre opposizioni a fare altrettanto, per poi rientrare e votare contro, il Movimento 5 Stelle, invece, ha chiesto prima il rinvio del provvedimento in Commissione e poi ha deciso di non partecipare alla votazione. Il capogruppo al Senato di Forza Italia, Paolo Romani, ha affermato che il Senato non era “nelle condizioni di continuare”, mentre dal M5S Giuseppe Vaccaro ha accusato il governo e la maggioranza: “ci chiedete di votare Topolino”. Il problema si è creato sul testo del maxiemendamento, presentato con grave ritardo e pieno di refusi ed imprecisioni, riconosciuti dallo stesso vice ministro dell’Economia Enrico Morando. Il presidente del Senato Grasso e il governo si sono scusati con l’Aula per la presentazione del testo in ritardo e gli errori, ma l’imbarazzo è stato palese.

Ieri in Aula, il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, aveva lanciato accuse pesantissime contro il governo: “Quanto sta avvenendo al Senato con il rinvio all’infinito dell’esame della legge di stabilità è indegno, indecoroso e offensivo delle istituzioni. Segnalo formalmente e pubblicamente quanto sta succedendo al Presidente della Repubblica come supremo garante delle istituzioni. Gente come Renzi, Padoan, Boschi stanno mortificando la Nazione intera, con un gioco a rimpiattino che riguarda il più importante dei provvedimenti destinato a regolare la vita economica del Paese”.

Alle 7:49 di questa mattina è arrivato l’immancabile tweet del premier Matteo Renzi: “Grazie a senatrici e senatori che su stabilità e legge elettorale hanno dato stanotte lezione di politica a ostruzionismi #lavoltabuona”.

V.B.