Grecia, Juncker esclude il default

BELGIUM-EU-GREECE
Il premier greco Tsipras e il presidente della Commissione europea Juncker (Emmanuel Dunand/Getty Images)

Grecia e Unione Europea hanno fatto la pace. Finalmente. Durante l’incontro avvenuto tra il presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker, e il premier greco, Alexis Tsipras, i due si sono rassicurati a vicenda sulla situazione, promettendosi una soluzione vicina.

“Siamo ormai giunti ai momenti decisivi. La Commissione non è l’attore protagonista di questa fase, ma faremo di tutto per collaborare. Quello che escludiamo è il default”. Così Juncker ha accolto Tsipras rassicurandolo sulla molto probabile soluzione definitiva che arriverà nelle prossime settimane. Soluzione fondamentale, per entrambi. Da una parte, infatti, c’è la Grecia, sempre più con l’acqua alla gola, che ha un disperato bisogno dell’ultima tranche di finanziamenti. Dall’altra c’è l’Unione, che con il suo finto buonismo si adopera in tutti i modi – seppur con severità – per non far uscire lo Stato ellenico dall’Eurozona. Il perché? Beh, per la paura di quanto potrebbe accadere nei mercati nel caso in cui ciò si verificasse. Così seppur la fiducia non è la caratteristica principale del rapporto tra Grecia e Ue anche Tsipras si è detto “molto felice di essere qui: lavoriamo per trovare il miglior modo di implementare le decisioni già prese. Credo che se c’è la volontà politica tutto è possibile”.

Come al solito, dall’alto del piedistallo, la Germania ha dovuto dire la sua. Così il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, continua a definire possibile il caso “Grexit“. “Dal momento che la responsabilità di decidere è solo della Grecia, e non sappiamo cosa pensa di fare chi è al governo, non possiamo escluderlo”. Questa la frecciatina lanciata dal tedesco sull’emittente austriaca Orf. Anche negli scorsi giorni i tedeschi si sono sentiti in dovere di dire la propria. Il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, si è espresso negativamente sul Quantitative easing, ritenendolo “non necessario”. A parte il fatto che gli piace tanto fare i guasta feste, si potrebbe anche mettere in dubbio la reale volontà di quella nazione di vedere i 28 Paesi uniti.

Comunque sia, un portavoce del ministero delle Finanze greco ha fatto sapere che Atene ha dato ordine di ripagare una tranche da 348 milioni del prestito ricevuto dal Fondo monetario internazionale. La somma sarà depositata oggi alla Banca di Grecia.

BT