“Berlusconi vittima di tortura giudiziaria”

Elvira Savino (screenshot Youtube)
Elvira Savino (screenshot Youtube)

Mentre il centrosinistra – in seguito alla dura sentenza della Corte di Strasburgo sui fatti della scuola Diaz –  si interroga sulla necessità di introdurre nel codice penale il reato di tortura e strumenti di identificazione delle forze dell’ordine, sulla sponda opposta, la deputata di Forza Italia, Elvira Savino lancia pesanti accuse: “La sinistra sta strumentalizzando il reato di tortura per delegittimare le forze dell’ordine e dare potere ai teppisti. Il reato di tortura riguarda tutti e secondo me bisognerebbe prevedere anche la tortura giudiziaria di cui è vittima il presidente Berlusconi, perseguitato senza sosta da quando è sceso in politica”.

“Spero che presto lo possa riconoscere anche la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo” – afferma la Savino, capogruppo di Forza Italia in Commissione politiche della Ue alla Camera – “Da quando il presidente Berlusconi è leader di Forza Italia, è oggetto sistematico della ‘attenzione’ di certe procure che lo hanno accusato ingiustamente di qualsiasi cosa. Noi non smetteremo mai di ricordare a tutti che la sua estromissione dal Governo e dal Parlamento è avvenuta in maniera illegittima e antidemocratica”.

Tutto il centrodestra critica però, con sfumature diverse, la sentenza della Corte di Strasburgo, con l’ex ministro Mariastella Gelmini che rileva: “La verità processuale non coincide quasi mai con la realtà fattuale. Assumere questa sentenza come l’unica verità possibile sui comportamenti delle forze dell’ordine significa criminalizzare sempre e in ogni caso il loro comportamento”.

Si dice “contrarissimo all’identificazione dei poliziotti perché significa smantellare la polizia italiana”, il deputato del Nuovo Centrodestra, Fabrizio Cicchitto, che dà una propria lettura dei fatti del G8 di Genova: “Ci fu una guerriglia urbana. Il sistema di ordine pubblico saltò. Alla Diaz e a Bolzaneto avvennero delle cose assolutamente incivili. Abbiamo avuto due giorni di guerriglia urbana e poi una reazione. Mandare la celere al buio dicendo che c’erano degli armati dentro la Diaz fu un’operazione sbagliata. Ora dobbiamo stare attenti a non generalizzare. Mi ricordo le immagini dei guerriglieri che entravano nei cortei e poi ne uscivano. Non ci sono angeli da una parte e demoni dall’altra”.

GM