Milano, arrestato il “terrore” dei tassisti (VIDEO)

Fermata del taxi (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Fermata del taxi (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Prendeva il taxi come un comune cliente, si faceva accompagnare in luoghi isolati e poi non indugiava a rapinare gli autisti dei mezzi: si è conclusa nelle scorse ore la carriera criminale di Hassan Harik, 31 anni, cittadino marocchino, finito in manette a opera degli agenti del commissariato Mecenate di Milano in quanto ritenuto l’autore di almeno sei rapine ai danni di altrettanti tassisti, episodi tutti avvenuti in un brevissimo arco temporale.

Il marocchino è stato identificato anche grazie alle riprese della telecamera di sicurezza a bordo di uno dei taxi, esaminando ogni singolo fotogramma della rapina avvenuta all’interno del mezzo. In base a quanto ricostruito, il giovane saliva sui mezzi nella piazzola della stazione di Porto di Mare, zona sud della città, mostrandosi conciliante e parlando con i tassisti con cordialità, finché non tirava fuori il coltello minacciandoli. Con questa tecnica, era riuscito a compiere, tra il 24 agosto e il 2 settembre, rapine che gli avevano fruttato circa 1.200 euro.

“Tira fuori i soldi o ti uccido, silenzio o ti vengo a cercare”, erano le minacce per farsi consegnare di volta in volta il bottino. Dopo le riprese effettuate nella rapina del primo settembre, il cerchio intorno al 31enne si è stretto, agendo questi sempre nella stessa zona, finché la polizia non lo ha individuato, riconosciuto e arrestato. L’accusa per lui è di rapina aggravata e lesioni.

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GM