Giallo di Marcheno, operaio Ghirardini morto avvelenato dal cianuro

L'operaio Ghirardini (web source)
L’operaio Ghirardini (web source)

Giuseppe Ghirardini, l’operaio  della Bozzoli di Marcheno trovato privo di vita il mese scorso a Case di Viso, in Alta Val Camonica, nel Bresciano, è morto per avvelenamento da cianuro. Ieri i Ris di Parma hanno fatto accertamenti irripetibili, e hanno confermato le fonti investigative: nello stomaco dell’uomo è stato ritrovato un manufatto, che inizialmente si pensava fosse una bacca e che conteneva un’anima di cianuro.

Ghirardini era stato trovato morto nella località montana sopra Ponte di Legno il 18 ottobre, dopo che se ne erano perse le tracce mercoledì 14 ottobre. Il cadavere non riportava segni di violenza. Mercoledì 8 ottobre, 6 giorni prima,  era scomparso nel nulla Mario Bozzoli, uno dei titolari della Bozzoli srl, la fonderia di Marcheno, nella media Val Trompia, in cui lavorava l’operaio ucciso dal veleno.

MD