La Corea del Nord sta segretamente addestrando forze speciali d’elite per rapire gli occidentali presenti nel paese e nel Sud per tenerli in ostaggio in caso di conflitto. Se gli Stati Uniti dovessero realmente attaccare la Corea del Nord, è tutto pronto per rapire diplomatici, turisti e uomini d’affari stranieri. In un’intervista esclusiva, Ung-gil Lee, che ha servito per sei anni in una di queste unità clandestine, ha dichiarato: “Lo scenario migliore sarebbe quello di accerchiarli e portarli al nord, ma sarebbero in grado di prendere in ostaggio anche stranieri in Corea del Sud. Saranno tutti uccisi, qualunque cosa accada”

Il precedente del 1970

La Corea Del Nord non è nuova a questo tipo di attacco. Nel 1970 la star del cinema Choi Eun-hee e il regista Shin Sang-ok sono stati rapiti per fare film dedicati al regime totalitario fino alla loro fuga avvenuta sette anni fa. La tensione è ancora molto alta tra Stati Uniti e Corea del Nord. Il presidente Donald Trump ha dichiarato di voler prendersi cura della situazione dopo il suo attacco a sorpresa in Siria. Trump ha inviato un gruppo d’attacco navale, tra cui una portaerei e sottomarini. Kim Jong Un, il dittatore della Corea del Nord, ha risposto dichiarando: “Pronti a reagire a qualsiasi tipo di guerra voluta dagli Stati Uniti”.

Il lavaggio del cervello e la formazione estrema

Lee, ex capolare dell’11° Corpo Tempesta, ha affermato che suoi ex compagni sono stati addestrati per effettuare attacchi terroristici nello stile islamico. Il 37enne, che ora lavora come consigliere finanziario a Seul, avverte che in caso di attacco Kim Jong Un risponderà in maniera diversa rispetto a quanto fatto dal presidente siriano Bashar Assad: “Combatte e utilizza tutte le misure di ritorsione. A meno che Trump non pensi di poter sbarazzarsi di lui, meglio non attaccarlo”. Lee è stato reclutato per unirsi alle forze speciali della Corea del Nord. Dopo un anno di rieducazione attraverso una sorta di lavaggio del cervello, ha trascorso cinque anni di formazione come ufficiale addetto alle comunicazioni. Faceva parte di un Corpo speciale conosciuto per la formazione estrema che comprende combattimenti di boxe prima di cena ogni sera e nuotare in mari gelati. Sono addestrati per infiltrasi in Corea del Sud per mare, via aerea o attraverso una rete di gallerie costruite da coloro che sono ai lavori forzati. Lee afferma di essere stato addestrato per compiere raid contro la Corea del Sud per distruggere infrastrutture, strade, ponti e rapire gli stranieri: “Vorremmo intrufolarci nel Sud, cambiare il nostro abbigliamento, andare nei luoghi dove ci sono più stranieri e catturarli. Abbiamo imparato a memoria località, numeri di telefono e targhe delle auto collegate alle grandi ambasciate”.

Le missioni suicide

Tra le varie pratiche hanno anche memorizzato i dettagli relativi ai sistemi di telefonia mobile e sono armati con agenti nervini: “Ho portato bromuro di neostigmina e cianuro di potassio. Quelli esposti a queste sostanze muoiono di attacchi di cuore”. Il bromuro di neostigmina è stato usato in piccole pistole o come carica per delle penne e sono servite per uccidere un diplomatico della Corea del Sud e il tentativo di uccidere un dissidente. Secondo Lee si trattava di missioni suicide e  che squadre del genere sono assegnate ad ogni singola regione della Corea del Sud. Il suo numero cambia di frequente e due volte all’anno ci sono delle sessioni per affinare la formazione. Ogni due anni invece c’è una grande esercitazione in un luogo segreto. Durante i suoi anni da militare, Lee ha creduto di dover proteggere la dittatura dinastica dagli attacchi di Corea del Sud e Stati Uniti per mantenere il potere. Ha perso la fede in questa missione dopo aver frequentato l’università e visto di nascosto film stranieri: “Il mio primo film americano è stato Salvate il soldato Ryan. Mi è stato insegnato che solo i nostri soldati avevano un senso di fratellanza ed onore, ma ho visto che anche gli americani lo hanno. Ho cominciato a pensare che tutto quello che mi avevano insegnato fosse falso. È giusto chiamare la Corea del Nord come Asse del Male. Il suo leader è peggiore di tutti i dittatori di Libia, Iraq e Siria messi insieme”.

C.C.