Si finge uomo per fare sesso con l’amica: ecco la severa condanna

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:21
(Websource / Mirror)

Sei anni e mezzo di carcere. A questa pena è stata condannata Gayle Newland, l’ex studentessa che usò un sex toy da 20 sterline e una semplice benda per fingersi uomo e coinvolgere la sua amica in un rapporto sessuale. Il reato di cui il tribunale di Manchester l’ha riconosciuta colpevole è quello di aggressione sessuale. Al momento della lettura della sentenza, evidentemente giunta inaspettata, l’imputata è scoppiata in lacrime e si è buttata sul pavimento, in preda alla disperazione, urlando “nooo!” rivolgendosi al giudice.

La 27enne di Willaston, Cheshire, ha sviluppato una “personalità disturbata” online per ottenere la sua “bizzarra soddisfazione personale“, perpetrando l’inganno per più di due anni, secondo la ricostruzione fornita in sede di processo. Era già stata accusata dello stesso reato, per aver commesso un abuso sessuale con penetrazione utilizzando un pene finto, senza il consenso della vittima che aveva sempre gli occhi bendati. Newland aveva infatti creato un profilo fittizio su Facebook, fingendo di essere un ragazzo mezzo-filippino e mezzo-latino, tale “Kye Fortune”, utilizzando le fotografie e i video di un uomo americano.

L’imputata ha passato ‘centinaia” di ore a parlare al telefono con l’amica, fingendo di essere Kye, raccontando del suo stato “emotivamente vulnerabile” poiché si stava sottoponendo a un trattamento per il cancro ed era diventato paranoico sul suo aspetto fisico. L’amica acconsentì alla richiesta di indossare una benda durante gli incontri sessuali, mentre erano in macchina e addirittura mentre prendevano il sole insieme. Ha negato di aver nascosto la sua vera identità, sostenendo che la sua partner sapeva benissimo che lei era una donna, che era consenziente e che il loro era un gioco tra lesbiche. Ma il giudice non le ha creduto, e l’ha dichiarata colpevole di tre abusi sessuali.

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EDS