La prof. attratta dagli studenti perde la testa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:54
(Websource/mirror.co.uk)

Eleanor Wilson, 28enne insegnante di educazione fisica, è stata accusata di violenza sessuale e di altri reati dopo aver intrattenuto dei rapporti illeciti con un suo giovane alunno nel bagno di un aereo durante il viaggio di ritorno da una gita scolastica, dove aveva anche bevuto parecchio vino. La polizia sta ancora indagando sul fatto, anche se le responsabilità della donna sono ormai chiare. La Wilson sarebbe anche stata ricattata da un altro studente, che ha tentato di approfittare della delicata situazione della docente minacciando di rivelare tutto se si fosse rifiutata di fare sesso anche con lui. Lei aveva cercato di nascondere il tutto nonostante ad un certo punto i vertici scolastici dell’istituto dove lavorava l’hanno sottoposta ad indagine. Ma dal momento che non c’erano prove concrete, non è stata intrapresa alcuna azione, fino a marzo 2016, quando l’altro scolaro per l’appunto aveva ricattato la Wilson. Un portavoce della polizia del Somerset ha confermato quanto compiuto dalla 28enne, dicendo che però non si era provveduto all’arresto. La scuola però ha fermamente condannato la sua condotta, ritenendola ‘un abuso scioccante della posizione di fiducia rivestita in qualità di persona deputata alla formazione intellettuale e morale dei giovani”.

Un situazione incredibile

Difatti le azioni di Eleanor Wilson non sono rimaste impunite, e nonostante per lei non siano scattate le manette ai tempi, i vertici scolastici hanno provveduto comunque a sospenderla con effetto immediato, facendo partire anche una inchiesta interna culminata poi con il suo licenziamento. “Abbiamo inoltrato ricorso anche al National College, che ha impedito in maniera permanente alla nostra ex dipendente di poter praticare l’insegnamento – fa sapere un portavoce della scuola – è una decisione che ci ha lasciato soddisfatti. Ci teniamo a precisare poi che nessuno dei fatti contestati si è svolto all’interno del nostro istituto. Purtroppo nessuna organizzazione di qualunque tipo sia può risultare immune dalle azioni illecite di un suo membro. Per quest restiamo sempre vigili”. Il nome della scuola dove lavorava la 28enne non è stato reso noto, si sa solo che si trova a Bristol. La sentenza che ha bannato vita natural durante la donna dalla pratica dell’insegnamento è giunta ieri ad opera del ‘National College for Teaching and Leadership’. La stessa Wilson non si è presentata all’audizione nella quale era accusata per cattiva condotta.

Tutto è successo in volo

La colpevole era stata assunta nel 2013 in qualità di insegnante di educazione fisica, ed aveva fatto strada piuttosto rapidamente, fino a raggiungere un ruolo di importanza rilevante all’interno del corpo docenti. L’episodio incriminato riguarda il viaggio di ritorno dal ‘Large Hadron Collider’ di Ginevra, in Svizzera, dove Eleanor Wilson ed il giovane studente avevano iniziato a flirtare mentre si prendeva cura entrambi di un ragazzo malato. Il giovane con cui ha fatto sesso aveva con se cinque piccole bottiglie di vino, che tutti e due hanno scolato rapidamente prima di chiudersi nei bagni dell’aereo, dove hanno cominciato a baciarsi e ad avere rapporti sessuali orali e non protetti. L’anno dopo la Wilson ha poi ripreso a frequentare con regolarità lo stesso alunno al di fuori della scuola, con la loro relazione che è venuta alla luce in poco tempo. Ma come detto, nessuna azione era stata intrapresa perché mancavano prove circa quanto era successo.

E non è la prima volta

A carico di Eleanor Wilson ci sarebbero anche dei messaggi nei quale la stessa chiede al suo giovanissimo amante di cancellare ogni prova della loro storia illecita, eliminando quindi sms, foto e quant’altro, oltre a chiedergli di negare tutto. Poi però a marzo del 2016 la donna aveva cominciato a ricevere delle e-mail ricattatorie da un altro studente, che le diceva di conoscere il suo segreto e che avrebbe rivelato tutto se lei non avesse fatto sesso anche con lui. Due mesi dopo infine la Wilson era stata licenziata, nonostante avesse negato tutto. In seguito aveva poi ammesso di non essere lucidissima. Il personale direttivo della scuola dove lavorava si era detto stupito da tale condotta, visto che l’insegnante godeva della stima di colleghi, superiori e di tanti genitori. Ed avvenimenti come questo non sono certo rari: ha quasi dell’incredibile la frequenza con la quale casi del genere vengono alla luce. Un’altra situazione simile, avvenuta nel 2015, ha avuto dei risvolti proprio qualche giorno fa.

S.L.