Scuola, il preside avverte: “Figli a casa con i genitori o chiamo la polizia”

(Websource/Archivio)

La rappresentante della Cisl scuola nonché direttrice del Centro Provinciale per l’istruzione degli adulti di Lucca, Mila Berchiolli, ha preso una decisione che farà discutere: la donna è convinta dell’assoluta necessità che i genitori si prendano carico dei propri figli sin da quando varcano l’uscita dagli istituti scolastici. La decisione è stata presa in considerazione del fatto che la responsabilità in caso di incidente per i minori senza accompagnatori ricade sugli istituti e sugli insegnanti dell’ultima ora.

Per tanto la Berchiolli non si preoccupa delle critiche che tale decisione potrà suscitare: “Qualsiasi decisione si prenda, verremo sempre criticati. Se vincoli i ragazzi, i genitori ti attaccano. Altrimenti rischi. Perché se nel tragitto scuola-casa succede qualcosa, i responsabili siamo noi. Che poi ci scontriamo con la realtà: i genitori lavorano tutto il giorno, magari in un’altra città. Come fanno, ogni volta, a venire a prendere i figli?”. Per il momento sono pochi i presidi che stanno prendendo una simile misura, ma con il passare dei giorni potremmo assistere ad un effetto domino, dato che nelle scuole medie l’argomento è d’attualità. Il problema della responsabilità al suono della campanella riguarda, quindi, sopratutto quei minori che vanno da un età compresa tra i 10 ed i 14 anni (giuridicamente incapaci d’intendere), ma in base a quanto sancito dal codice penale e da diverse sentenze della Corte Suprema (l’ultima risalente al 19 settembre scorso) gli insegnanti ed i dirigenti scolastici non sono esenti da responsabilità nemmeno per i minori con età superiore ai 14 anni.

La Berchiolli sottolinea come la legge dica: “Chiunque abbandona una persona minore degli anni 14, ovvero una persona incapace per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa di provvedere a se stessa e della quale abbia la custodia o debba avere cura  è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni”. Quindi, giustificando la sua decisione, fa presente che i suoi studenti sono costretti ad uscire intorno alle 20:00, orario che li espone a maggiori pericoli.

F.S.