Era stato il suo allenatore di calcio: vittima di pedofilia, lo accoltella

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:56
(websource/archivio)

Aveva subito episodi di pedofilia quando era minore dal suo ex allenatore di calcio, poi la scorsa notte ha deciso di vendicarsi da solo. La persona ferita ha 48 anni ed è ricoverato in ospedale a San Vito al Tagliamento in prognosi riservata. L’aggressore, che ha 23 anni, è stato immediatamente fermato dai Carabinieri della Compagnia di Pordenone. Egli stesso si era presentato in caserma per costituirsi dopo l’accoltellamento. Il ferito fa il medico e alcuni anni fa aveva dato ospitalità al ragazzo. Poi però la madre del giovane, all’epoca appunto minore, lo aveva accusato di episodi di molestie sessuali, spiegando che l’allenatore in più circostanze aveva mostrato interessi nei confronti del figlio.

Il medico ha sempre respinto le accuse, ma nel frattempo, qualche mese fa, era finito agli arresti domiciliari. Il processo nei suoi confronti è tuttora in corso. Ad avviare e coordinare le indagini è stata la Direzione distrettuale antimafia, seguendo un filone specifico che riguarda l’adescamento di minori via internet. Successivamente nei computer del medico, sia quello domestico che quello lavorativo, vennero trovate immagini pedopornografiche. L’uomo, dopo l’aggressione, è stato sottoposto a un intervento chirurgico di urgenza finalizzato a fermare una vasta emorragia. Poi è stato nuovamente operato e ora si sarebbe stabilizzato, anche se – come detto – la prognosi resta strettamente riservata.

Nel periodo di detenzione ai domiciliare, il medico era stato sospeso in via cautelare dalla direzione dell’Azienda per l’assistenza sanitaria di Pordenone. Successivamente, il giudice aveva reso inefficace quel provvedimento e il professionista, nonostante fosse ai domiciliari, aveva potuto continuare a seguire i suoi pazienti. Infine, una nuova decisione del giudice aveva revocato le restrizioni della libertà personale. Il medico restava così a piede libero in attesa del processo. Quella della pedofilia nel mondo dello sport giovanile, e in particolare del calcio, è una vera e propria piaga, come dimostrano diversi episodi anche recenti.

GM