La Corte d’Assise ha inflitto condanne pesanti ad alcuni anarchici ritenuti responabili della bomba a Firenze del Capodanno 2017. Nell’attentato venne ferito gravemente un artificiere.

Diverse condanne, alcune molto gravi, per 26 dei ventotto anarchici sotto processo. Erano accusati del ferimento dell’artificiere Mario Vece nel Capodanno tra il 2016 e il 2017 causato da una bomba a Firenze. E’ finito così oggi, 22 luglio, il processo presso la Corte d’Assise di Firenze. Le pene maggiori per Giovanni Ghezzi (9 anni 10 mesi e 15 giorni), Pierloreto Fallanca (9 anni e 6 mesi) e Salvatore Vespertino (9 anni) mentre Nicola Almerigogna è stato assolto per non avere commesso il fatto.

Alla sbarra presso la Corte d’Assise fiorentina un gruppo di esponenti dell’area anarchica. Erano accusati anche di diversi altri reati. Tra questi associazione a delinquere, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale. Ma anche manifestazione non preavvisata e imbrattamento, oltre a fabbricazione e porto di esplosivi.

L’episodio più grave, a cavallo tra il 31 dicembre 2016 e il 1° gennaio 2017: Mario Vece, artificiere in forza alla Polizia di Stato, era rimasto gravemente ferito a causa dell’esplosione di una bomba a Firenze posizionata presso la libreria ‘Il Bargello’, considerata vicina a Casapound.

Pur riqualificando il reato di tentato omicidio a quello di lesioni personali gravissime, le condanne per tre degli anarchici sono state importanti. Fallanca, Ghezzi e Vespertino sono stati anche condannati al pagamento di 70mila euro di provvisionale in favore dell’artificiere ferito. Il quarto invece, Nicola Almerigogna, è stato assolto per quel reato. Ma è stato condannato a 2 anni e 15 giorni di reclusione per associazione a delinquere e manifestazione non preavvisata.

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Bomba a Firenze, gli anarchici hanno contestato le condanne

Condanne invece più lievi per altri 23 imputati. I giudici hanno anche disposto una provvisionale di 10.000 euro verso ministero dell’Interno e della Difesa, un risarcimento di 3000 euro per CasaPound, 5.000 euro per il sindacato di polizia Siulp e una provvisionale sempre di 5.000 euro in favore dell’associazione culturale Il Bargello.

Sostanzialmente accolte quindi le richieste dell’accusa nel processo per la bomba a Firenze. Sei giorni fa i due pm titolari dell’inchiesta, Beatrice Giunti e Filippo Focardi, avevano chiesto la condanna a 10 anni per Salvatore Vespertino. Il suo Dna era stato trovato su un pezzetto di nastro isolante all’interno della bomba.

Oggi la lettura della sentenza è stata più volte interrotta dai cori e dalle urla di altri anarchici presenti in aula al tribunale di Firenze. Le forze dell’ordine hanno sgomberato l’aula per permettere ai giudici di terminare di leggere il dispositivo. E fuori dai cancelli del Palazzo di Giustizia una cinquantina di anarchici ha manifestato, senza incidenti.

F.D.