Anna Marchesini, a 3 anni dalla morte le toccanti parole della figlia

Anna Marchesini, a 3 anni dalla morte le toccanti parole della figlia

Sono passati tre anni dalla morte di Anna Marchesini, storica comica facente parte del trio ‘Solenghi-Lopez-Marchesini’. L’attrice umbra, protagonista della comicità italiana, è morta nel 2016 a causa dell’artrite reumatoide, ma fino all’ultimo si è dedicata con la sua arte e la sua intelligenza al suo pubblico e non solo. Oggi, la figlia Virginia le dedica una stupenda intervista ai microfoni del quotidiano La Repubblica.

Parte con una dolce frase che racchiude l’essenza della forte complicità tra lei e la madre: “Componevo per lei, era il centro della mia vita. La consideravo la mia gemella”.

Su che tipo di madre è stata: “Mi ha fatto nascere, crescere, sorridere, mi ha coinvolta in attenzioni, scoperte, vacanze, tuffi, abbracci, discussioni”.

Virginia era il suo portafortuna: “Prima della rappresentazione voleva sempre un bacio da me perché le portava bene. Anche in tv, ospite del programma di Fabio Fazio”.

Su come Anna abbia affrontato la malattia: “Nei momenti di malinconia sdrammatizzava, rideva, imitava i suoi stessi personaggi, emanava buonumore”.

Ora Virginia è una scrittrice e poetessa e la madre è stata la persona che più di tutti ha creduto in lei: “Un giorno mi disse che la mia fantasia le dava i brividi. Componevo per lei, era il centro della mia vita”.

Sull’eredità più importante che le ha lasciato: “Mi ha lasciato l’entusiasmo. M’ha regalato l’esclusiva delle sue risate. La confessione che non mi voleva perfetta”.

Artrite reumatoide, ecco cos’è la malattia che si è portata via Anna Marchesini

L’artrite reumatoide è una poliartrite infiammatoria cronica, anchilosante e progressiva a patogenesi autoimmunitaria e di eziologia sconosciuta, principalmente a carico delle articolazioni sinoviali. Può provocare deformazione e dolore che possono portare fino alla perdita della funzionalità articolare. La condizione può presentare anche segni e sintomi in organi diversi.

  • Dolore
  • Tumefazione calda ma non arrossata
  • Impotenza funzionale delle articolazioni: tipicamente interfalangea prossimale (IFP) e/o metacarpofalangea (MCF)

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M.D.G