Mike Tyson e la marjuana: “Ne fumo 40mila dollari al mese!”

Mike Tyson continua a stupire tutti. L’ex pugile professionista, infatti, ha ammesso in pubblico di fumare una quantità di marjuana assurda. Senza dubbio un’esagerazione, ma ancora una volta l’ex sportivo la spara grossa.

Mike Tyson ha ammesso di fumare una quantità di marjuana assurda. L’ex pugile, ospite in un podcast in onda su Youtube, Hotboxin. Qui interrogato sulla sua nuova attività, l’afroamericano avrebbe raccontato della sua attività. Ormai totalmente fuori dallo sport e dal pugilato, l’ex sportivo si è infatti dato alla coltivazione di marjuana. In California, dove vive in questo momento, l’utilizzo, la vendita e l’acquisto di marjuana per scopo ricreativo è assolutamente legale. Ed ecco che il pugile non si è lasciato scampare l’occasione ed ha immediatamente comprato un grande terreno che ha messo a coltivare da altri esperti. L’ex pugile ha comprato un largo pezzo di terreno dove ora coltiva la pianta grazie ad una piccola azienda.

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Mike Tyson e la Marjuana: “Ne fumo circa 40mila dollari al mese”

Mike Tyson, intervistato durante il podcast, ha ammesso su youtube: “Fumo circa 40 mila dollari di marijuana al mese”. Senza dubbio, ancora una volta, l’ex boxeur l’ha sparata grossa, dato che una cifre del genere significherebbe fumare con una media giornaliera pazzesca. Il suo secondo in affari, Eben Britton, ha invece sostenuto che i dipendenti dell’azienda fumano 10 tonnellate di erba al mese.

Qualche settimana fa l’ex pugile ha anche raccontato di come truffava i controlli antidoping.

Ho pensato di utilizzare l’urina dei miei figli, usando un pene finto, sebbene fossi in ogni momento accompagnato da uno staff medico. Volevo utilizzare anche l’urina di mia moglie, ma poi lei mi disse ‘attento che poi risulta che sei incinto. La storia di tutte le guerra è una storia di droga. Tutti i grandi generali e combattenti erano drogati in battaglia. E così anche io. Finito il match, un mio assistente faceva la pipì in un pene finto che io nascondevo dentro le mutande. E con quell’urina riempivo le provette dell’antidoping. La maggior parte degli uomini, anche i gay si sentono sempre a disagio quando mostri loro il pene, quindi quando ho mostrato loro il mio, si sono girati e io l’ho tirato fuori con la mano”.