Omicidio Luca Sacchi, il pm: “Conseguenza della trattativa per l’acquisto di droga”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:37

Omicidio Luca Sacchi, il pm: “Conseguenza della trattativa per l’acquisto di droga”

La morte del 25 enne Luca Sacchi, secondo il pm Nadia Plastina, sarebbe la conseguenza della trattativa per l’acquisto di una partita di droga. I due presunti pusher, infatti, avrebbero voluto il denaro senza cedere la merce.

I due fermati, Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, non si sono costituiti. A denunciare il tutto inizialmente è stata addirittura la madre del primo: “Temo che mio figlio abbia fatto qualcosa, forse è coinvolto nell’omicidio di Luca Sacchi”. La donna, accompagnata da padre ed altro figlio in commissariato, ha fatto partire le indagini congiunte di carabinieri e polizia.

Intanto la fidanzata della vittima, Anastasia Kylemnyk, ha respinto le accuse riguardanti la droga: “La droga? Non c’entra niente. Luca era lì per guardare il fratellino piccolo che si trovava nel pub. Luca non ha mai incontrato gli spacciatori, non ho visto e sentito nulla. Ho sentito solo la voce di un ragazzo romano e giovane. Mi ha detto ‘dammi sto zaino’. E Luca mi ha protetto come ha sempre fatto: l’ha messo a terra e forse per questo si sono spaventati”.

Luca Sacchi

Omicidio Luca Sacchi, le tesi del provvedimento

I due, si legge nel provvedimento, avrebbero dovuto consegnare della droga “a un gruppo di amici della vittima. In realtà erano intenzionati a rapinare i giovani dei soldi che sapevano detenere in uno zaino da donna”, senza consegnare la sostanza stupefacente pattuita. I rapinatori, “a bordo di una Smart di colore chiaro, armati di un revolver calibro 38 e di una mazza da baseball in via Teodoro Momsen e all’uscita del pub John Cabot si avvicinavano alla vittima e alla fidanzata Anastasia che deteneva il denaro nello zaino a spalla”.

“Mentre Pirino la colpiva con una mazza alla nuca – si legge ancora nel decreto di fermo – intimandole di consegnare lo zaino che le strappava una volta a terra, Del Grosso alla reazione di Sacchi che affrontava l’aggressore esplodeva contro di lui un colpo di arma da fuoco da distanza ravvicinata in direzione del capo”. Inoltre, Del Grosso, in una telefonata dopo l’accaduto, raccontava di star tornando con la droga.