Il dramma di una ex di Temptation Island: “Volevo suicidarmi…”

L’ex concorrente di Temptation Island ha raccontato il dramma della sua malattia e la sua reazione quando l’ha scoperta. 

E’ una delle ex concorrenti di Temptation Island nell’edizione del 2016. Al programma si presentò con il compagno del momento Davide Tresse con cui ha convolato successivamente a nozze nel 2019.

Stiamo parlando di Georgette Polizzi. La loro vita matrimoniale non ha avuto una partenza semplice. Si sono trovati davanti, proprio nello stesso anno, ad una difficoltà che sembrava insormontabile. Georgette, dopo una serie di analisi e ricerche, riceve una drammatica notizia sul suo stato di salute. La donna è affetta da SLA , la sclerosi laterale amiotrofica.

Georgette Polizzi
Georgette Polizzi (Instagram Georgette Polizzi)

Insieme al marito Davide, Georgette Polizzi ha deciso di affrontare con grande forza d’animo e coraggio la malattia.

Anche da bambina la nostra ex di Temptation Island si è trovata di fronte ad una situazione difficilissima. In un’intervista, prima, a “Leggo” e, poi, al programma su Real Time “Seconda Vita”, la vicentina ha confessato di aver subito maltrattamenti e violenze sia da parte della madre che dal marito della mamma fino a quando, all’età di 15 anni, non ha trovato il coraggio di scappare di casa e lasciarsi tutto alle spalle.

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La voglia di farla finita

Georgette Polizzi ha raccontato i suoi difficilissimi momenti vissuti quando i medici le diagnosticarono la SLA dicendo: “Penso che il Signore non potesse darmi castigo peggiore. Tra tutte le malattie, mi ha dato la sclerosi multipla che è la malattia della stanchezza. Io, che sono una persona che lavora sempre, faccio fatica a credere che posso avere questa cosa qui”.

Georgette Polizzi
Georgette Polizzi (foto web)

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L’ex concorrente di Temptation Island ha poi concluso: “I medici parlavano in corridoio e ho sentito la parola SLA. Lì ho pensato di ammazzarmi. Volevo uccidermi. Poi sono arrivati da me con una carrozzina e quel giorno ho pianto 24 ore su 24. Non riuscivo ad immaginare me su una carrozzina così”.