Marisa Laurito ed il dramma che non ha mai superato. “E’ sempre dentro di me…”

Ci sono eventi che segnano la vita delle persone e  Marisa Laurito ne ha vissuto uno di cui non riesce a sbarazzarsi.

Chi non ricorda Marisa Laurito, con le sue mise colorate e l’infinita verve in “Quelli della notte?”, in grado di relativizzare ogni dilemma con il suo “Figurati!” Anche lei, però nasconde nel suo intimo drammi che l’hanno segnata.

Marisa Laurito nasce a Napoli nel 1951 da una famiglia operaia.

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La scelta

Sin da piccola percepisce chiaramente quale sia la sua strada. A tal proposito dice: Ricordo benissimo il giorno in cui ho avuto questa volontà, avevo 9 anni circa e da allora ho continuato a voler fare l’attrice. 

Una giovanissima Laurito)
Una giovanissima Laurito (Instagram)

I primi passi li muove in teatro con Eduardo de Filippo. Del suo primo incontro con il mostro sacro della commedia napoletana ricorda: «Avevo 22 anni quando ho visto Eduardo per la prima volta  mi ero appostata fuori al San Ferdinando per vederlo. Volevo fare l’attrice, anche se i miei genitori non volevano, e, da napoletana, il sogno era quello di lavorare con lui. Tramite un amico riuscii ad avere un provino. Stetti zitta tutto il tempo, portavo un pezzo di ‘Non ti pago’. Alla fine mi portò nel suo camerino, io lo seguivo in silenzio pensando che mi volesse dire che avevo fatto schifo. E invece prese il copione e tolse tutte le parole con la ‘r’ dalla parte che avrei dovuto fare io. Con quella commedia fu la prima volta che ricevetti degli applausi».

Ma è la televisione, nel 1985, a consacrarla attrice e cabarettista di successo grazie ad Arbore e a “Quelli della notte”.

La banda di Quelli della notte al completo
La banda di Quelli della notte al completo (Instagram)

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Il dramma taciuto

Ma anche personaggi “scapricciati” (come si definisce la Laurito nella sua biografia) nascondono nel loro intimo dei drammi mai superati completamente.

Parlando dei suoi genitori la Laurito apre la porta del dolore. Entrambi erano molto rigidi e non approvavano affatto la sua decisione di fare l’attrice. Il papà, in particolare, era molto rigido, ma le ha insegnato a lavorare seriamente, cosa che in teatro, dove la disciplina è essenziale, le è servito moltissimo.

Ma i suoi ricordi più tormentati sono legati alla mamma. A Verissimo, la Laurito ha raccontato: Mamma era una donna straordinaria. Intanto era un’artista. Era una concertista, si era diplomata. Suonava il pianoforte. Non ha potuto mai fare concerti perché faceva la mamma. Era un’epoca diversa. Ho imparato molto da lei. Aveva una voce meravigliosa, canticchiava sempre, dipingeva. Era una vera artista. Soprattutto mi ha insegnato il sorriso e l’amore, amare è accogliere. Lo metteva in atto quotidianamente”.

Purtroppo la mamma è mancata quando Marisa non aveva ancora compiuto 25 anni. La malattia l’ha portata via in un anno e per accudirla l’attrice ha messo in pausa la sua vita.

“Ho mollato tutto per starle accanto. Questa malattia terribile è durata un anno. Mi sono trovata a essere stravolta da tutto questo”.

Laurito e Arbore
Laurito e Arbore (Instagram)

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Fortunatamente la Laurito si è costruita, negli anni, una famiglia fatta di grandi amici Arbore De Crescenzo in primis.