Elena Sofia Ricci, il suo grande dolore | Finalmente emerge la verità

Suor Angela di “Che Dio ci aiuti” è sicuramente il personaggio più apprezzato tra quelli interpretati da Elena Sofia Ricci, in grado di dare sempre una parola di conforto a chi aveva bisogno del suo aiuto. Lei stessa sa cosa vuol dire in prima persona vivere un’esperienza che si fatica a dimenticare.

Concentrarsi sul lavoro può essere importante quando si vive un momento difficile nel privato proprio perché permette di mettere da parte, almeno per qualche ora nel corso della giornata, il dolore. Un principio che vale anche per i personaggi famosi, che non sono ovviamente esenti da periodi in cui diventa difficile affrontare con serenità i propri impegni quotidiani.

Elena Sofia Ricci
Elena Sofia Ricci (foto web)

Una situazione simile è stata affrontata qualche tempo fa anche da Elena Sofia Ricci mentre era nel clou delle riprese di una delle sue fiction più amate, “Che Dio ci aiuti”. Qualche anno fa, infatti, lei ha perso la mamma e non ha esitato ad ammettere quanto tutto questo l’abbia segnata nonostante potesse contare sull’affetto della sua bellissima.

Elena Sofia Ricci e la perdita della mamma: un dolore che non passa

Solo a distanza di tempo dalla scomparsa della mamma Elena Sofia Ricci ha trovato il coraggio di parlarne apertamente e di sottolineare quanto sia stato difficile accettare di non averla più nella sua vita. Dire addio a un genitore rappresenta sempre un dolore fortissimo, indipendentemente dall’età in cui questo avviene.

Ma è stato dopo questa tragedia che lei ha trovato la forza di ammettere il dramma che ha dovuto affrontare quando era solo una ragazzina. A dodici anni, infatti, è stata vittima di molestie, ma come spesso capita in questi casi era lei a sentirsi in colpa pur nn avendone motivo.

Elena Sofia Ricci
Elena Sofia Ricci (foto web)

Almeno inconsapevolmente è stata mia mamma a consegnarmi nelle mani del mio carnefice, la persona che ha abusato di me quando avevo 12 anni – ha raccontato lei in un’intervista al quotidiano ‘Libero’ -. Lei voleva solo mandarmi in vacanza da un amico di famiglia. Solo ora che la mia mamma è mancata posso dire la verità e ammettere tutto”.

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Avendo vissuto questa esperienza in prima persona, l’attrice sa bene come sia difficile parlarne in maniera chiara: “Non è sempre facile dire di no. Quando una bambina che diventa ragazza è fragile, può arrivare a pensare di non meritarsi nulla e che deve vendersi. Nessun uomo ha il diritto di usare il suo potere per abusare di una donna. Un abuso resta un abuso”.